Parrocchia San Nicola alla Carità

dei Pii Operai Catechisti Rurali (Missionari Ardorini)

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  • Ardorini e San Nicola alla Carità di Napoli


    Due fondatori per una grande missione

    apostolato nel mondo rurale, "affinché quanti vivono nelle campagne, e specialmente i giovani, realizzino la santità della vita cristiana, sentano tutto il valore e la dignità del lavoro agricolo, apprezzino e godano la serena letizia della vita dei campi." (1 art. delle costituzioni)
    Sorse così nel mese di Agosto 1925, l' A.R.D.O.R. (Associ azione Religiosa degli Oratori Rurali), composta da sacerdoti e laici per l' insegnamento della Dottrina Cristiana nelle campagne.

    I Catechisti Rurali

    Per stringersi più fortemente a lui e al suo ideale apostolico, alcuni giovani iniziarono vita in comune col Decano Mauro nei resti dell' antico convento di S. Francesco di Paola in Montalto il 27 giugno 1928. L' 8 dicembre successivo si diede vita ufficialmente alla Congregazione dei Catechisti Rurali (Missionari Ardorini), che ottiene il Rescritto di lode il 26 giugno 1930 e l'erezione ad Istituto diocesano il 27 giugno 1930; in seguito ad essa si affiancò la Congregazione delle Suore Catechiste Rurali, chiamate poi Suore Catechiste Ausiliatrici dei Sofferenti

    Prova dolorosa

    L'intensa attività apostolica di don Mauro subì un arresto improvviso il 9 maggio 1934, allorché, colpito da paralisi, stette tutto il giorno tra la vita e la morte. Vinse la vita. Egli ha sempre ricordato questa data come un miracolo della Madonna della Serra e come l'inizio di una seconda vita.

    Nel 1934, proprio a causa del suo male, la Congregazione aveva dovuto chiudere la casa aperta di recente a Cosenza; ma dopo che don Mauro riprese la sua attività furono aperte nel 1939, le case di Petilia Policastro (Catanzaro), in diocesi di Santa Severina, e quella di Roma per gli studi dei seminaristi ardorini.

    I Pii Operai Catechisti Rurali

    Il 28 giugno 1943, la Congregazione dei Catechisti Rurali fu unita a quella dei Pii Operai, fondata a Napoli nei primi anni del '600, dal Venerabile Padre Carlo Carafa, della quale era rimasto un solo membro, e che aveva sostanzialmente il medesimo fine.

    La Congregazione, di Diritto Pontificio e con personalità giuridica davanti allo Stato, assume la nuova denominazione di Pii Operai Catechisti Rurali. Don Mauro continua a dirigere la Congregazione prima come Vicario ad nutum S. Sedis, poi come Superiore Generale eletto dai Capitoli Generali. Finché le forze glielo hanno permesso, non è mai mancato nelle Missioni rurali che la Congregazione tenne in varie loca­lità della Calabria. Un compagno di seminario ce lo presenta come un giovane «tranquillo e meditativo, sereno e sorridente ». E tale sarà sempre per tutta la sua vita. Ma sotto questa tranquillità spesso si nascondevano prove gigantesche e dolori indescrivibili.

    Don Mauro in Cielo

    Dopo la prima sessione del Capitolo Generale Speciale, tenutasi nell' estate del 1968, per l'aggiornamento della vita religiosa voluta dal Concilio Ecumenico Vaticano II, le condizioni di salute di don Mauro, che mai si erano ristabilite completamente dopo il 1934, peggiorarono sensibilmente tanto da ri­chiedere assistenza continua.

    Il 31 dicembre 1969, alle ore 20:12, nella Casa Madre della Congregazione, in Montalto Uffugo, Don Gaetano Mauro rendeva la sua bell'anima al Signore, circondato dai familiari e da numerosi suoi figli spirituali. I funerali si sono svolti a Montalto Uffugo, nel pomeriggio del 3 gennaio 1970, presenti diversi Vescovi, sacerdoti del clero diocesano, religiosi, parlamentari, le massime autorità civili della Provincia, un picchetto di onore dell'Esercito, rappresentanti delle Amministrazioni comunali di Rogliano, di Montalto e di altri comuni, collaboratori ardorini, i suoi figli e figlie spirituali e una gran folla venuta da diverse regioni.

    La salma è stata tumulata nella chiesa di S. Francesco di Paola, nella Casa Madre della Congregazione, in Montalto Uffugo ove, è oggetto di particolare affetto e devozione dei suoi figli e figlie spirituali e meta di devoti, grati e riconoscenti per favori ricevuti, o imploranti grazie per la sua intercessione. Ci sorride la speranza che il Signore, per le preghiere dei suoi devoti, lo glorifichi anche sulla terra, compiendo, per sua intercessione, un miracolo. E la Chiesa lo elevi, al più presto, agli onori degli altari: testimone di santità per tutti i cristiani, particolare protettore della gente dei campi.
    P. Carmine Furgiuele

    Nome ufficiale: PII OPERAI CATECHISTI RURALI -

    Nome popolare: MISSIONARI ARDORINI -

    Data di fondazione: 8 DICEMBRE 1928 -

    Fondatore: Don GAETANO MAURO (1888-1969) - Ric. Pont.: 28 GIUGNO 1943 - Motto: "CERCATE PRIMA DI TUTTO IL REGNO DI DIO E LA SUA GIUSTIZIA E TUTTO IL RESTO VI SARA' DATO IN SOVRAPPIU'. -

    Campo di apostolato: IL MONDO AGRICOLO RURALE -

    Dove si trovano: MONTALTO UFFUGO (CS) - PETILIA POLICASTRO (KR) - ROMA - NAPOLI - VILLARICCA (NA) - COSENZA - TORONTO (Canada) - GARZON (Colombia)

I l S i g n o r d e i m i r a c o l i

Posted by sannicolaallacarita su 29 ottobre 2014

IMG_0019 Per i Peruviani il mese di ottobre è conosciuto come il mese viola, per i festeggiamenti dedicati                   al IMG_0021“Señor de los Milagros de Nazarenas”, il Signore dei Miracoli.                                                                                                                                                                                            Domenica  19 ottobre, come ogni anno, i Peruviani abitanti a Napoli con la partecipazione anche di altri che son venuti da Roma, da Perugia etc, hanno celebrato il Signore dei Miracoli, portando sulle spalle l’effige che si venera nel loro paese, il Perù.                                                                                                                                         Il quadro ha alle spalle anche l’effige della ” Virgen de la Nube ”Madonna delle Nuvole.

Dopo aver celebrato la Santa Messa presieduta dal Superiore Generale dei Monfortani, i quali li seguono spiritualmente attraverso il loro cappellano Padre Amato, nella parrocchia dei Sette Dolori,  loro sede principale , hanno invaso le strade del quartiere conIMG_0009i loro canti, con i  loro mantelli  di color viola, con le loro  lanterne dalle quale  un intenso  fumo di incenso profumato  certamente  IMG_0013raggiunIMG_0002geva  la  Maestà di Dio. Indossavano abiti violetti in segno di penitenza ed unità con il Cristo della Croce. Parole piene di fede, parole che chiedevano miracoli. Cuori induriti che chiedevano  la riconciliazione con il Padre, mani e voci unite per lodare e benedire il Figlio, Cristo che, crocifisso, rinnova  negli uomini il senso del dolore e della sofferenza.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         Hanno raggiunto, attraverso anche un tratto di via Toledo dopo essersi fermato davanti alla chiesa di san Liborio in Piazza della Carità. la chiesa di San Nicola alla Carità, Qui il parroco Padre IMG_0014IMG_0015Mario Rega prima di incensare l’effige ha ringraziato i Peruviani della gioia di avere tra la sua gente per un certo periodo l’immagine, invocando l’aiuto di Dio su tutti i peruviani che lontano dalla loro patria, l’immagine di Cristo e di Maria li tiene uniti. Sono entrati quindi cantando e lodando Dio in chiesa accolta da tanti fedeli specie peruviani commossi che supplicavano il Cristo Crocifisso IMG_0017detto il Signor dei Miracoli.

Le immagini resteranno nella chiesa fino agli inizi di novembre.

Durante la processione hanno cantato:

Signore dei Miracoli a te veniamo in processione 
 i tuoi fedeli devoti 
 ad implorare la tua benedizione….

 Faro che guida 
 dà alle nostre anime
 la fede, rassicura, la carità 
 il tuo amore divino c’illumini
 ci faccia degni della tua bontà….

 Con passo fortemente, di buon cristiano 
 facciamo grande il nostro Perù
 ed uniti tutti come una forza 
 ti supplichiamo dacci la tua luce.

il signore dei miracoli  macro

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